allegra gioia..gioia
Le sue mani avvolgono affettuose le mie, piuttosto incerte: immergendo le sue labbra più a fondo nei miei capelli, il fiato si è già fatto corto e la testa inizia a girare mi sussurra: "Non ti muovere". Io inarco la schiena e buttando la testa all'indietro gemo contro il cuscino.. mentre le sue labbra poggiano al principio delle mie gambe, mi sfiora soltanto, io mi rilasso mi alzo con i fianchi verso la sua bocca che ne raccoglie il contenuto con la lingua, Lì dove risiede la passione..dimentico il mio odio sorrido alla mia tristezza godendo .. con le cosce che accarezzano sfrontate la tua faccia. © Tutti i diritti riservati Amore e sangue Maledetta fame.Io la odio.Non quella nel mondo, no.Non ho la minima intenzione o voglia , di andare tanto oltre...No.No, odio proprio la mia. Scoppiare in lacrime e singhiozzi infantili solo pe...

Era un sonno tranquillo quello di lei, quando sentì il profumo e il calore della pelle di lui, ancora più calda fu la carezza con le labbra sulla sua spalla, dove la camicetta di seta nera lasciava libera la pelle. “Cosa ci fai tu nel mio sogno” chiese lei sorniona. “Lo sai” rispose lui sorridendo. “Allora fallo”. Lui le afferrò il seno, in tutta la sua pienezza, per sentirlo turgido tra le sue mani, le strinse i capezzoli tra le dita, graffiandoli dolcemente e continuò ad accarezzarlo guardandola negli occhi. Poi si mise in ginocchio tra le sue gambe guardandola a lungo, inebriandosi di ciò che vedeva, come se i suoi occhi riuscissero ad accarezzare quella pelle profumata e calda, mentre lei con le ginocchia unite e piegate le dondolava maliziosamente. Allora lui
RispondiEliminacon la bocca le allargò le ginocchia verso l’esterno….scese con le labbra lì…tra le cosce…dove la pelle è più liscia e profumata… si riempì ingordo la bocca delle sue labbra fino a farla tremare… poi la fece girare e piegare con la spina dorsale contro il suo desiderio e la prese così, mentre lei lo sentiva muovere vivo dentro di se, sentiva i battiti forte del tuo cuore, i suoi sospiri diventare sempre più forti fino a gridare il suo nome…poi la fece girare ancora, si stese su di lei sentendo le sue gambe stringergli con forza i fianchi e le sue unghie conficcarsi nella spalla, fino a quando sentì il suo corpo e la sua mente esplodere e fondersi nel corpo meraviglioso e stupendo di lei godendo delle sue contrazioni sempre più forti e violente e poi sempre più dolci e tenui…a finire. Poi…dandole un bacio dolcissimo sulla spalla le disse: “ Ora puoi continuare il tuo sonno e domani quando si risveglierà il mattino io sarò con te…sempre…come sempre e per sempre”.