
ESISTENZA DEL DEMONIO
Il diavolo esiste; la Bibbia ci mette in guardia, per 431 volte cita "diavoli, demoni, satana "; e per 85 volte parla di spiriti impuri. Senza contare tutte le volte che usa appellativi dati al nemico di Dio e nemico nostro. La Sacra Scrittura non esita a presentare la vita come una lotta, una vera guerra, contro i demoni. Anche se purtroppo ci sono alcuni pastori che mettono in dubbio il perenne insegnamento della Chiesa al riguardo, giova ricordare quanto hanno espresso magistralmente Papa Paolo VI e Papa Giovanni Paolo II:
Paolo VI così disse:
«Non vi stupisca come semplicistica, o addirittura come superstiziosa e irreale la nostra risposta: uno dei bisogni maggiori è la difesa da quel male, che chiamiamo demonio. Troviamo il peccato, perversione della libertà umana e causa profonda della morte, perché distacco da Dio, fonte della vita e poi, a sua volta, occasione ed effetto di un intervento in noi e nel nostro mondo di un agente oscuro e nemico, il demonio. Il male non è soltanto una deficienza, ma un'efficienza , un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore. Terribile realtà, misteriosa e spaventosa. Chi rifiuta di riconoscere la sua esistenza, si pone fuori dall'insegnamento biblico e della Chiesa; come chi crede che il male sia un "principio" autonomo, che non abbia, come ogni creatura una sua origine in Dio; o chi, infine, la voglia spiegare come una forma di personificazione concettuale e fantastica delle cause sconosciute delle nostre sventure». [1]
Giovanni Paolo II si pronunciò come segue:
«Il demonio esiste, ha un suo regno, ha un suo programma, che esige una stretta logica dell'azione, una logica tale che il regno del male possa reggere, anzi, che possa svilupparsi negli uomini ai quali è indirizzato. La lotta tra il regno del male, dello spirito maligno en il regno di Dio, non è cessata, non è finita. In questa tappa la lotta perdura nelle generazioni sempre nuove della storia umana». [2]
«Questa lotta contro il demonio, che contraddistingue la figura dell'Arcangelo Michele, è attuale anche oggi, perché il demonio è tuttora vivo e operante nel mondo. Infatti il male che è in esso, il disordine che si riscontra nella società, l'incoerenza dell'uomo, la frattura interiore della quale è vittima, non sono solo le conseguenze del peccato originale, ma anche effetto dell'azione infestatrice ed oscura di satana, di questo insidiatore dell'equilibrio morale dell'uomo». [3]
«Quando la Chiesa domanda pubblicamente e con autorità, in nome di Gesù Cristo che una persona o un oggetto sia protetto contro l'influenza del maligno e sottratto al suo dominio, si parla di esorcismo [...] l'esorcismo mira a cacciare i demoni o a liberare dall'influenza demoniaca, e ciò mediante l'autorità spirituale che Gesù ha affidato alla sua Chiesa». [4]
«Vattene, satana! Vattene, l'atteggiamento deciso del Messia", ha detto Giovanni Paolo II, "costituisce per noi un esempio ed un invito a seguirlo con coraggiosa determinazione[...] il demonio, "principe di questo mondo", continua anche oggi la sua subdola azione. Ogni uomo, oltre che dalla propria concupiscenza e dal cattivo esempio degli altri, è tentato anche dal demonio e lo è ancor più quando meno se ne avvede. Quante volte con leggerezza egli cede alle fallaci lusinghe della carne e del maligno, e sperimenta poi, amare delusioni. Occorre rimanere vigilanti per reagire con prontezza ad ogni attacco». [5]
Monsignor Mario Moronja Rodriguez disse:
«La Chiesa non può sentirsi indifferente davanti a tale fenomeno presente nella nostra società. I pastori e i responsabili della pastorale, non possono pensare che forse si tratti di un fenomeno lontano dalle proprie comunità o ritenere che siano altri a dare delle risposte. Il problema rimane davanti a noi e non possiamo restare indifferenti o semplicemente estranei ad esso. In seno all'azione pasquale della Chiesa si richiede che tutti approfondiscano e s'impegnino in attività che tocchino direttamente o indirettamente il fenomeno e le sue manifestazioni. Alcune azioni possono essere certamente preventive, altre curative, tuttavia l'indifferenza non può essere certamente l'atteggiamento della Chiesa davanti a questo problema» [6]
Il Cardinale Silvano Piovanelli, così si pronunciò:
«I maghi in Italia sono il doppio dei preti, il mistero del male non è una fantasia, ma una realtà e la sua presenza lucida, che organizza distruzione e morte, si accampa in mezzo agli uomini. E' troppo grande il rischio che molti cristiani confondano la superstizione con la fede [...]». [7]
Assodato che il demonio esiste e che, con la sua nefasta azione, vessa fortemente noi uomini dal primo fino all'ultimo giorno della nostra vita; assodato che molti dogmi di Fede, inconfutabili, parlano di Satana, degli angeli decaduti, dell'Inferno, del combattimento spirituale ed altri argomenti affini e mai negabili, il mio brevissimo invito è: attenersi a quanto il Magistero della CHiesa ci insegna e confutare documentando con i pronunciamenti ufficiali coloro che negano queste realtà.
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