I ricordi, il perdono, la volontà, l’amore, l’incertezza, la fiducia, la vendetta, la speranza, la rabbia, gli errori dei genitori che amano male non accorgendosi di pensare ai loro bisogni e non a quelli dei figli, l’ardore di un amore tanto violento quanto necessario, il dolore e la misericordia.
C’è tutto, tutta la meraviglia della vita stessa, di tutto quello che si respira nella sua essenza.
Quella “meraviglia” che ci insegna che la verità delle cose non sta

nel buonismo e nell’ostinazione a credere che in ogni caso tutto andrà bene, come i principi e le principesse che vivono per sempre felici e contenti.
La verità delle cose sta nelle rovine che tutti scansano e nessuno vuole edificare, quelle rovine che sono l’unica strada per rendere vera una vita e indimenticabile una storia.
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